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18/01/2018

La Riforma del Terzo Settore

 

Cos’è cambiato con la Riforma del Terzo settore?
Con la Riforma del Terzo settore si è provveduto al riordino e alla revisione organica della disciplina vigente in materia di enti del Terzo settore attraverso l’istituzione del Codice del Terzo Settore che sostituisce molte delle normative speciali.

Il Codice del Terzo settore (d.Lgs. 117 del 3 luglio 2017):
• definisce chi sono gli enti di Terzo settore;
• stabilisce le disposizioni generali e comuni applicabili agli enti del Terzo Settore;
• individua le attività di interesse generale che caratterizzano gli enti del Terzo Settore;
• definisce le forme e le modalità di organizzazione, amministrazione e controllo degli degli enti di Terzo Settore;
• disciplina gli obblighi di controllo interno, di rendicontazione, di trasparenza e d'nformazione nei confronti degli associati, dei lavoratori e dei terzi;
• disciplina particolari categorie di enti di Terzo Settore (le organizzazione di volontariato, le associazioni di promozione sociale, gli enti filantropici);
• riorganizza il sistema di registrazione degli enti attraverso l’istituzione del Registro Unico Nazionale del Terzo Settore che sostituisce i diversi registri speciali.

Le imprese sociali e le cooperative sociali, anch’esse enti di Terzo Settore, sono disciplinate dal d.lgs 112/2017 e dalla legge 381/91.

Chi sono gli Enti di Terzo settore (ETS)?
Sono Enti di Terzo Settore:
• le organizzazioni di volontariato;
• le associazioni di promozione sociale;
• gli enti filantropici;
• le imprese sociali, incluse le cooperative sociali;
• le reti associative;
• le società di mutuo soccorso;
• le associazioni, riconosciute o non riconosciute;
• le fondazioni;
• gli altri enti di carattere privato diversi dalle società costituiti per il perseguimento, senza scopo di lucro, di finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale mediante lo svolgimento di una o più attività di interesse generale - sono 26 le attività elencate dal Codice del Terzo Settore per gli ETS diversi dalle imprese sociali - in forma di azione volontaria o di erogazione gratuita di denaro, beni o servizi, o di mutualità o di produzione o scambio di beni o servizi, ed iscritti nel registro unico nazionale del Terzo settore.

Cosa succede agli enti non profit già esistenti?
• le normative speciali che disciplinano le organizzazioni di volontariato e le associazioni di promozione sociale sono abrogate e sostituite dal Codice del Terzo settore. Odv e Aps, quindi, trasmigreranno nel nuovo Registro unico nazionale del Terzo settore e avranno tempo fino a gennaio 2019 per adeguare i propri statuti;
• le Onlus spariranno e gli enti iscritti all’anagrafe Unica delle Onlus potranno scegliere se diventare Enti di Terzo settore iscrivendosi al Registro Unico;
• le associazioni e le fondazioni attualmente non iscritte in uno dei registri sopra menzionati potranno comunque scegliere di diventare Ets con l’iscrizione al Registro unico.

Cosa succede alle organizzazioni che non si iscriveranno al Registro unico del Terzo settore?
Non potranno definirsi Enti di Terzo settore e non potranno accedere alle agevolazioni e ai benefici fiscali riservati agli enti iscritti nel registro unico.
Potranno comunque definirsi enti non profit, continuando ad operare secondo le norme del codice civile e, in materia fiscale, potranno fare riferimento alla normativa generale in materia di imposte dirette e indirette modificata dal Codice del Terzo settore.
Ciessevi e i Forum del Terzo settore Città di Milano e Martesana hanno lanciato, durante il Convegno “Facciamo la Riforma insieme” alla Camera del Lavoro di Milano, il percorso “Terzo settore in costruzione”: un ciclo di incontri, sul territorio della Città Metropolitana di Milano, per spiegare la Riforma del Terzo settore.

Infatti, nei prossimi due anni – 2018-2019 – si apre per le organizzazioni senza scopo di lucro una stagione di cambiamento. Ogni ente dovrà ripensare la propria collocazione all’interno del Registro unico nazionale del Terzo settore. Sarà soprattutto un periodo in cui ri-costruire l’approccio culturale, sociale e partecipativo sia nelle pratiche associative sia nei sistemi organizzativi, dalla governace fino agli adempimenti amministrativi e fiscali. Una trasformazione che toccherà scopi statutari, modalità organizzative e un nuovo modo di operare e fare non profit.

Gli incontri territoriali
Il percorso “Terzo settore in costruzione” prevede un ciclo di tre incontri così suddivisi:

Primo incontro
Il nuovo sistema per il Terzo settore: cosa cambia e quali sono i principi generali
La Riforma del Terzo settore interessa tutti gli enti non profit. Capiamo insieme quali sono le novità e come queste possono influire sulle nostre organizzazioni.

Secondo incontro
Il nuovo contesto giuridico normativo degli enti di Terzo Settore
Chi sono gli ETS, la nuova centralità delle attività d’interesse generale, limiti ed opportunità

Terzo incontro
La nuova fiscalità e le nuove agevolazioni per gli Enti di Terzo Settore
Un impianto logico ridefinito in relazione alla fiscalità e alle agevolazioni previste dal Codice. Le attività istituzionali in forma non commerciale e/o commerciale.

CALENDARIO
In collaborazione con Fondazione Ticino Olona:

San Vittore Olona – Poli Hotel in via Sempione 241: 14, 21 e 28 febbraio 2018, orario 20.30-23.00
Magenta – (sede da definire): 4, 11 e 18 aprile 2018, orario 20.30-23.00

Per partecipare agli incontri è necessario iscriversi al seguente link:
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