mercoledì, 22 novembre 2017 [1] Mappa del sito [2] Stile pagine [3] Pagine visitate
09/06/2016

Proroga mostra SEGNI LUOGHI MEMORIE


La mostra SEGNI LUOGHI MEMORIE Inveruno vista e interpretata dagli occhi di 30 studenti è stat prorogata fino a domenica 19 giugno; la mostra rimarrà aperta durante i normali orari della biblioteca.


La mostra è il risultato di un progetto intitolato “Fotografiamo Inveruno” nato per volontà di Marina De Meo, insegnante di fotografia presso la scuola IIS Inveruno, con lo scopo di sensibilizzare un gruppo di studenti alla conoscenza e alla valorizzazione, attraverso la fotografia, del territorio di Inveruno.

Accolto e patrocinato dall’amministrazione locale, il progetto offre al visitatore una selezione delle 1500 fotografie prodotte che rimarranno in archivio del Comune di Inveruno come documentazione iconografica pubblica.
Prendendo spunto dalle grandi campagne fotografiche e prima di passare alla documentazione vera a propria, gli studenti hanno raccolto, attraverso un articolato percorso di formazione, una serie di “dati” riguardanti le origini, la storia, l’ambiente, le attività economiche e produttive, le memorie locali. Dopo questa fase preliminare, in primavera gli studenti dotati di macchine reflex e accompagnati dagli insegnanti, hanno attraversato più volte a piedi, secondo itinerari obbligati e percorsi liberi, da soli o a piccoli gruppi e ognuno secondo i propri tempi, tutto il centro abitato. Qualcuno ha sentito l’esigenza di tornare in autonomia e in solitudine per trovare maggiore libertà o concentrazione. Grazie ad un attento lavoro di mappatura, i ragazzi hanno potuto conoscere da vicino i luoghi più significativi del centro, quelli dislocati fuori dal nucleo storico originario e poi via via quelli che sorgono nelle aree più periferiche fino a raggiungere i campi agricoli e le aree industriali. Non senza difficoltà, ognuno ha individuato una propria trama interpretativa. Tentando di dare spazio a emozioni, sensibilità e creatività personali, il progetto si presenta come un’opera corale che racconta, documenta e interpreta un territorio circoscritto e complesso. Osservando le immagini infatti, si trovano sguardi legati al reportage sociale attento all’uomo e ai suoi lavori, alle abitudini e ai gesti quotidiani; punti di vista influenzati dalla documentazione architettonica rigorosa; chiavi di lettura più visionarie e artistiche affascinate dall’archeologia industriale e dalla natura che si riappropria delle opere dell’uomo; infine s’incontrano occhi che tentano di classificare e catalogare i segni del costruito nel tentativo di mettere ordine nell’immenso caos urbano che ci circonda.
[torna in alto]