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08/05/2015

E vide che era cosa molto buona
Il dono della vita, la vita come dono

Dal 7 al 10 maggio verrà allestita nella chiesa di Sant’Ambrogio in via Grandi 4, la mostra E vide che era cosa molto buona. Il dono della vita, la vita come dono, prodotta da Itaca con il patrocinio dell’Arcidiocesi di Milano, del Progetto Culturale della CEI e della Libreria Editrice Vaticana, in collaborazione con AIC (Associazione Italiana Centri Culturali) e con il sostegno del Gruppo bancario Credito Valtellinese.
«Cosa nutre la vita?» è la domanda posta dal cardinale Scola in relazione al titolo di Expo 2015: «Nutrire il pianeta, energia per la vita». Proprio quella domanda è all’origine del percorso di testi e immagini presentato nei 32 pannelli della mostra, la quale accompagna il visitatore in un itinerario che, partendo dal crollo di tante evidenze e dalle tante domande che spesso spengono la gioia di vivere, affronta questioni essenziali: da dove viene e di chi è la vita?
La vita è dovuta o è data? Chi sostiene e alimenta la speranza del vivere dentro le circostanze quotidiane? Domande che aprono al tema del prossimo convegno ecclesiale nazionale di Firenze: «In Gesù Cristo il nuovo umanesimo».
L’inaugurazione si svolgerà sabato 9 maggio alle ore 18.30: Sandro Chierici, direttore editoriale di Ultreya, illustrerà il percorso iconografico della mostra, di cui è curatore.
L’esposizione – organizzata dell’Associazione In Opera, in collaborazione con la Parrocchia San Martino e Comunione e Liberazione, con il patrocinio del Comune di Inveruno – rimarrà aperta fino al 10 maggio con possibilità di visite guidate
gratuite.

Orari di apertura: giovedì 7 e venerdì 8 maggio ore 16‐18
sabato 9 maggio ore 10‐12.30; 15‐18.30
domenica 10 maggio ore 8.30‐12.30; 15‐19.30

Materiali di comunicazione sono reperibili sul sito
www.itacaeventi.it/e‐vide


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