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16/10/2015

La filosofia dell'eros: l'uomo, l'animale erotico

Venerdì 23 ottobre 2015
Ore 21.00 – Biblioteca Comunale

La filosofia dell’eros: l’uomo, l’animale erotico
Romano Gasparotti, filosofo

Romano Gasparotti, laureato in Filosofia teoretica con il Prof. Emanuele Severino, insegna Fenomenologia dell’Immagine presso l’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano, è redattore del “Giornale Critico di Storia delle Idee” e della rivista di architettura e arte “Anfione e Zeto”. Tra i suoi principali libri, Filosofia dell’eros, affronta le questioni della sessualità e dell’erotismo e i temi del desiderio, della caccia, della violenza, delle cosiddette perversioni, sino agli intrecci tra eros e politi quali espressioni cruciali dell’esperienza simbolica dell’animale umano.

L'incontro è inserito all'interno dell'iniziativa Amore, Eros e Passione.. in 50 e più sfumature"

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Il libro: "Filosofia dell'eros"(Bollati- Boringhieri, Torino)
Tra le classiche definizioni filosofiche dell'essere umano - l'uomo è animale razionale, l'uomo è animale politico - ve n'è una, la quale viene di solito sottaciuta. Quella di animale erotico. Eppure è proprio essa che indica l'originaria condizione di possibilità dell'incontro, ossia di ciò a partire da cui può aver luogo ogni pratica e ogni forma di relazione umana, compresi l'esercizio del pensiero e la politica. L'uomo come mortale, infatti, nasce solo dopo che ha fatto irruzione nel mondo il demone di Eros. Prima, quando gli esseri erano immortali, Eros non esisteva affatto e del sesso non c'era alcun bisogno. Il libro affronta le principali questioni relative all'erotismo e alla sessualità: il desiderio, la caccia, il matrimonio, le cosiddette perversioni, la violenza, la pornografia di massa, sino ai legami tra Eros e politica. E lo fa reinterpretando alcuni miti antichi e medievali (come quelli di Orfeo ed Euridice e di Tristano e Isotta), ripercorrendo i luoghi fondamentali della tradizione filosofico-erotica occidentale (da Platone e Aristotele al misticismo cristiano-medievale, da Giordano Bruno a Schopenhauer, a Kierkegaard e Nietzsche, da Freud a Deleuze e Derrida), senza trascurare alcuni eminenti luoghi artistico-letterari come "Le Lettere" di Abelardo ed Eloisa, il "Don Giovanni", la "Filosofia del boudoir" di Sade, i romanzi di von Sacher-Masoch e quelli di Kafka, l'arte di Michel Duchamp, la fotografia di Pierre Molinier, sino alle esperienze estreme del transgender.
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