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Necropoli romana

insieme di oggetti rinvenuti nella necropoli romana
Durante gli scavi per la realizzazione di un complesso residenziale, effettuati nel dicembre 1998 lungo la Via Varese, è stata scoperta una vasta necropoli romana. Gli scavi hanno portato alla luce 200 tombe risalenti al tempo della Roma imperiale, datate tra il I ed il IV secolo dopo Cristo.

Nelle sepolture erano presenti numerosi reperti archeologici di notevole interesse: anfore segate, che servivano per raccogliere le ceneri dei defunti; corredi funebri costituiti da balsamari in vetro,ceramiche, specchi in bronzo, attrezzi da lavoro, piatti, lucerne in argilla e alcune monete che venivano lasciate al defunto come obolo da consegnare a Caronte per il traghettamento nell’Ade.

In particolare, nella tomba n. 142 è stata rinvenuta una fibula a forma di aquila, uccello sacro al dio Giove e simbolo del potere imperiale.

Gli studi collocano l’area della necropoli, estesa per circa 1.200 mq, in prossimità dell’antica rete di comunicazione viaria e fluviale che permetteva i contatti tra il Basso Verbano e la Pianuda Padana e in particolare della grande via consolare Mediolanum-Novaria, la quale attraversava un territorio ampiamente popolato ed economicamente ricco, per la fertilità dei suoli e la presenza dell’importante via d’acqua costituita dalla valle del Ticino.
La presenza di questa importantissima via di Comunicazione sul territorio è sicuramente la principale causa che ha portato al popolamento dell’area. Non a caso, a Inveruno sono state trovate anche tracce di antichi insediamenti in via Lazzaretto e in via Piemonte.

L’indagine archeologica condotta dalla Soprintendenza Archeologica di Milano porta a supporre che la comunità insediata nell’attuale territorio di Inveruno, come si evince dai corredi funerari (coltelli, cesoie, rasoi), fosse dedita ad attività agricolo-pastorali.

Nell’anno 2000 il Comune in collaborazione con la Soprintendenza Archeologica ha realizzato una mostra con l’esposizione dei reperti più significati e la ricostruzione di due sepolture con i rispettivi corredi funerari.
Unitamente alla mostra è stato inoltre pubblicato il catalogo (*) “Duemilanni fa a Inveruno – La necropoli romana ritrovata” a cui si rimanda per una conoscenza più approfondita di questa straordinaria scoperta. Alla data odierna, tutti i reperti sono depositati presso la Soprintendenza Archeologica della Regione Lombardia.

Nota
Le notizie riportate sono tratte dal volume (*) “Storia del mio paese Inveruno. Dalle origini al 1939” di C. Colombo.


(*) Libro consultabile presso la Biblioteca Comunale.
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