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Pavia e la sua provincia
IL TERRITORIO
La Provincia di Pavia occupa la parte sud-occidentale della Lombardia; il territorio è diviso dal Po in due parti: sulla sinistra del fiume si estendono la Lomellina e il Pavese, mentre sul lato destro si sviluppa l’Oltrepò Pavese.
Circa tre quarti della provincia sono pianeggianti, solo una piccola parte del territorio è collinare e montano. L’aspetto della pianura pavese si presenta fertile e ben coltivato, grazie alla presenza di irrigazione naturale offerta da numerose risorgive e da irrigazione artificiale mediante canali, navigli e rogge.
CENNI STORICI
Pavia, città capoluogo, è adagiata sulla sinistra del fiume Ticino, dove fu fondata oltre duemila anni fa. Pavia può contare su un ricco patrimonio storico, artistico e naturale con il quale si presenta agli occhi di turisti e visitatori.
La posizione acquisita da Pavia sotto i Longobardi e sotto i Carolingi favorì e rinsaldò i vincoli di sudditanza dei paesi limitrofi con il capoluogo. Nel periodo Rinascimentale la città fu governata dai Visconti ai quali fu costretta ad arrendersi nel 1359. Essi affermarono il loro potere anche sulla Lomellina, ll’Oltrepò e il Pavese, le cui sorti cominciarono a mutare con il declino dei potenti Marchesi del Monferrato, ossia quando venne meno la loro influenza sulla città di Pavia. Attualmente i maggiori centri abitati della provincia pavese sono Vigevano, Voghera, Stradella, Broni e Mortara.
TRADIZIONI E PRODUZIONE TIPICA
Riso
Il riso è sicuramente la coltura cerealicola dominante della provincia di Pavia; le prime notizie sulla coltivazione del riso in Lomellina risalgono al Quattrocento, quando venne sperimentata nelle fattorie degli Sforza presso Vigevano.
La tipologia del territorio lomellino era particolarmente favorevole a questa coltura, ma la sua diffusione su larga scala è cominciata solo nell’Ottocento, grazie alla costruzione del Canale Cavour. Sono anche cambiate le tecniche produttive; mentre prima il cereale veniva trapiantato in campi già utilizzati per altre coltivazioni, ora viene piantato a maggio nelle risaie, che vengono poi allagate per assicurare la protezione termica alle piantine.
Il Salame d’Oca
Il salame d’oca è uno dei prodotti tipici più importanti e famosi della Lomellina e da oltre sei secoli Mortara detiene la palma di prima produttrice di salame d’oca nel mondo.
Ricorrenza tipica nella tradizione lomellina è, ancora oggi, il Palio dell’Oca, festa popolare tenuta nell’ultima domenica di settembre. Nella giornata, si cerca di far rivivere i personaggi più importanti del Palio: Ludovico il Moro, Beatrice d’Este, la Corte Ducale, le Corporazioni delle arti e dei mestieri, gli Sbandieratori e le suggestive atmosfere medioevali attraverso una grande sfilata.
I Vini dell’Oltrepò
Le colline dell’Oltrepò Pavese sono una zona in cui la coltivazione della vite è particolarmente importante.
Storicamente l’Oltrepò entrò a far parte del regno sabaudo nel 1741, costituendo una provincia con capoluogo Voghera.
In questo periodo vennero fatti i primi rilevamenti metodici della viticoltura locale che individuarono una superficie dedicata a tale produzione pari a un terzo di quella totale.
A partire dal 1977 è operativo il Consorzio Vini a Denominazione d’Origine Controllata (D.O.C.) Oltrepò Pavese, con sede a Broni.
|[torna in alto]|La Provincia di Pavia occupa la parte sud-occidentale della Lombardia; il territorio è diviso dal Po in due parti: sulla sinistra del fiume si estendono la Lomellina e il Pavese, mentre sul lato destro si sviluppa l’Oltrepò Pavese.
Circa tre quarti della provincia sono pianeggianti, solo una piccola parte del territorio è collinare e montano. L’aspetto della pianura pavese si presenta fertile e ben coltivato, grazie alla presenza di irrigazione naturale offerta da numerose risorgive e da irrigazione artificiale mediante canali, navigli e rogge.
CENNI STORICI
Pavia, città capoluogo, è adagiata sulla sinistra del fiume Ticino, dove fu fondata oltre duemila anni fa. Pavia può contare su un ricco patrimonio storico, artistico e naturale con il quale si presenta agli occhi di turisti e visitatori.
La posizione acquisita da Pavia sotto i Longobardi e sotto i Carolingi favorì e rinsaldò i vincoli di sudditanza dei paesi limitrofi con il capoluogo. Nel periodo Rinascimentale la città fu governata dai Visconti ai quali fu costretta ad arrendersi nel 1359. Essi affermarono il loro potere anche sulla Lomellina, ll’Oltrepò e il Pavese, le cui sorti cominciarono a mutare con il declino dei potenti Marchesi del Monferrato, ossia quando venne meno la loro influenza sulla città di Pavia. Attualmente i maggiori centri abitati della provincia pavese sono Vigevano, Voghera, Stradella, Broni e Mortara.
TRADIZIONI E PRODUZIONE TIPICA
Riso
Il riso è sicuramente la coltura cerealicola dominante della provincia di Pavia; le prime notizie sulla coltivazione del riso in Lomellina risalgono al Quattrocento, quando venne sperimentata nelle fattorie degli Sforza presso Vigevano.
La tipologia del territorio lomellino era particolarmente favorevole a questa coltura, ma la sua diffusione su larga scala è cominciata solo nell’Ottocento, grazie alla costruzione del Canale Cavour. Sono anche cambiate le tecniche produttive; mentre prima il cereale veniva trapiantato in campi già utilizzati per altre coltivazioni, ora viene piantato a maggio nelle risaie, che vengono poi allagate per assicurare la protezione termica alle piantine.
Il Salame d’Oca
Il salame d’oca è uno dei prodotti tipici più importanti e famosi della Lomellina e da oltre sei secoli Mortara detiene la palma di prima produttrice di salame d’oca nel mondo.
Ricorrenza tipica nella tradizione lomellina è, ancora oggi, il Palio dell’Oca, festa popolare tenuta nell’ultima domenica di settembre. Nella giornata, si cerca di far rivivere i personaggi più importanti del Palio: Ludovico il Moro, Beatrice d’Este, la Corte Ducale, le Corporazioni delle arti e dei mestieri, gli Sbandieratori e le suggestive atmosfere medioevali attraverso una grande sfilata.
I Vini dell’Oltrepò
Le colline dell’Oltrepò Pavese sono una zona in cui la coltivazione della vite è particolarmente importante.
Storicamente l’Oltrepò entrò a far parte del regno sabaudo nel 1741, costituendo una provincia con capoluogo Voghera.
In questo periodo vennero fatti i primi rilevamenti metodici della viticoltura locale che individuarono una superficie dedicata a tale produzione pari a un terzo di quella totale.
A partire dal 1977 è operativo il Consorzio Vini a Denominazione d’Origine Controllata (D.O.C.) Oltrepò Pavese, con sede a Broni.

